Come diventare scultore

Come diventare scultore

La prima cosa che serve per diventare scultore (come per qualunque altro artista) è di sicuro la creatività e la passione, nonché manualità e senso dell’estetica, ma è ovvio che bisogna seguire un percorso di formazione.

Formazione preliminare

Prima di iscriversi a un qualunque corso di scultura, è necessario avere un diploma, preferibilmente ottenuto in un liceo artistico o in un accademia di belle arti.

Chi ha una vena artistica lo dimostra fin da piccolo, ed alcuni riescono ad imparare l’arte da autodidatti, ma anche i più bravi hanno dei limiti, ed è importante riconoscerli, come si riconoscono i punti di forza.

Ognuno, poi, sviluppa un proprio stile, e uno scultore può lavorare diversi tipi di materiali, dal marmo al legno, dalla pietra al ferro, con la sua tecnica.

Chi vuole intraprendere la carriera artistica, farebbe bene anche a studiare gli stili dei grandi maestri, passati e contemporanei, sia attraverso dei libri che andando a delle mostre.

I corsi di formazione e le comunità di artisti

Esistono diversi corsi di scultura, privati e pubblici, economici e non, ma è bene assicurarsi che sia un corso di formazione riconosciuto. Ogni scuola ha i suoi metodi, ma di solito si parte da un corso di tecniche basilari, per poi passarne ad uno di perfezionamento, e infine a uno specializzato in una particolare tecnica, scelta dall’allievo.

A seconda della scuola, questi corsi possono durare diverse settimane o diversi mesi. E’ chiaro che una volta finito il corso, prima di lavorare per conto proprio, uno scultore dovrebbe continuare a perfezionarsi, magari lavorando nello studio di uno scultore già affermato.

Quale sia il corso di formazione che si segue, il futuro scultore potrebbe, nel frattempo, crearsi delle amicizie all’interno di una comunità di artisti, per confrontarsi. Trovare dei circoli d’arte non è difficile, sia su riviste specializzate sia online.

Che siano altri artisti o conoscenti, è bene mostrare anche le proprie opere ad altri. Prima o poi, ogni artista, espone i suoi lavori, ed anche le critiche possono fare bene: si impara più dai propri errori che dai successi.

Honoré de Balzac diceva che “la scultura è come l’arte drammatica, la più difficile e insieme la più facile di tutte le arti. Copiate un modello, e l’opera è compiuta; ma imprimervi un’anima, creare un tipo, nel rappresentare un uomo e una donna, è il peccato di Prometeo”, ed è qualcosa che, talento o meno, non si può fare da un giorno all’altro. Per diventare scultori ci vuole pazienza e costanza.

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