Quanto guadagna un restauratore?

Quanto guadagna un restauratore?

Il mestiere di restauratore è di sicuro uno dei più affascinanti, ma per diventarlo occorre tempo e pazienza. E’ anche un lavoro di grande responsabilità, in quanto questa figura di occupa di riportare alla luce qualcosa che altrimenti andrebbe perso, che sia un quadro, un affresco, etc.

Come si diventa un restauratore e di che cosa si occupa?

Per intraprendere la carriera di restauratore è necessario, innanzitutto, scegliere un percorso di studio inerente all’arte, come un liceo artistico. In seguito, ci si può iscrivere a un’Accademia di Belle arti, scegliendo l’indirizzo di restauro, o a una scuola di restauro statale o regionale.

Di certo, questo non è un mestiere per tutti. Occorre avere passione ed amare sia l’arte che il mondo antico. Inoltre, deve essere dotato di una certa manualità, nonché un grande senso artistico. Alcuni restauratori, infatti, consigliano a chi vuole intraprendere questa carriera, oltre che frequentare la scuola, di cominciare a lavorare subito, seguendo un esperto.

I restauratori devono fare un lavoro accurato, che consiste nel valutare prima le condizioni di ciò che andranno a restaurare, verificando il suo deterioramento, ed adoperare un intervento senza rovinarlo ulteriormente.

Per citare Camillo Boito, architetto e scrittore, si può affermare che in nessuna cosa è forse tanto difficile l’operare e tanto facile il ragionare quanto in ciò che si riferisce al restauro.

In quanto consiste il guadagno?

L’Italia non è di sicuro un paese in cui ai restauratori manca il lavoro ma, sfortunatamente, non è raro che chi opera in questo settore venga sfruttato (come in altri ambiti lavorativi, del resto).

Alcune imprese di restauro, infatti, si spartiscono dei lavori, tenendone altre nascenti in disparte, fornendo anche delle ricompense ai funzionari addetti alla soprintendenza dei cantieri e dei beni culturali. Così, i restauratori vengono malpagati e privati di alcuni dei loro diritti di lavoratori, trovandosi dal punto di vista psicologico umiliati e avviliti.

Il loro guadagno varia a seconda della tipologia del loro intervento, comprendendo anche gli strumenti che vengono utilizzati e la durata del lavoro.

In media, un restauratore che lavora privatamente può guadagnare fino a 80.000 euro all’anno. Uno che invece lavora nel settore pubblico, riceve dai 20.000 ai 30.000 euro annui.

A prescindere dal guadagno, il restauro è un lavoro che può dare molte soddisfazioni, se si ha una grande passione per le opere artistiche e per la storia. E’ importante, perché offre a un vasto pubblico di scorgere qualcosa che apparteneva ad un epoca passata, che di sicuro non tornerà più.

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